20.11.10

ASTRAZIONI


ASTRAZIONI

22 novembre – 3 dicembre 2010

'Astrazioni' è l’occasione per una rilettura del concetto stesso di astrazione e dei diversi
significati che questo termine ha ormai assunto nel progressivo distacco dai movimenti
artistici precedenti. Astrazione, termine di origine latina derivante dal verbo astrarre ovvero
trarre da, distogliere, separare. Questa mostra evidenzia quegli artisti che hanno rivolto la
loro ricerca al quel processo di conoscenza che attraverso la scelta di distacco dal reale viene
sottoposto ad una analisi puramente intellettiva. In sintesi una semplificazione del reale e
stilizzazione delle forme. La mostra sarà divisa in due sezioni, una dedicata all’Astrattismo
lirico in cui prevale la funzione espressiva e simbolica del colore, l’altra all'Astrattismo
geometrico in cui prevale la funzione geometrica delle forme, che è stato definito anche Arte
concreta. L'espressione dell'astratto diffusa anche con altre forme di rappresentazione della
irrealtà a volte più ordinata a volte totalmente fantastica avvolta di un immaginario sfrenato,
è comunque ancora fortemente presente ed ispira nuove tendenze e movimenti.

Opere di: Laura Mazzuoli, Antonella Panarello, Erri Rossi, Claudio Sireci.
A cura di Cristina Madini

Laura Mazzuoli (Chiaravalle 1974) Nel 1993 consegue il Diploma di Maturità d’Arte Applicata
ad Ancona e nell’anno successivo si diploma in Decorazione Pittorica all’Accademia di Belle
Arti di Urbino. Frequentando l’Accademia partecipa alla sua prima mostra, la collettiva “Oltre
la Porta”, svoltasi a Pesaro nella Sala Laurana. Negli anni successivi Laura segue il proprio
cammino interiore; periodo questo che la porta a maturare nel campo dell’arte, dividendosi
tra la cittadina marchigiana e Siena, città nella quale affondano le sue radici paterne e a cui è
profondamente legata.
Questo percorso sfocia nella personale “L’ Attesa” (Siena 2003), dopo la quale la sua attività
si intensifica. Presenta inoltre nel novembre 2003 e nell’agosto 2004 “I Bozzetti”, proposte per
il “Drappellone” del Palio di Siena. Vive e lavora a Chiaravalle (AN).

Antonella Panarello (Torino 1966) Laureata in lingue e letterature straniere .è dirigente
scolastico. L’interesse per la psicologia e per l’ipnosi le ha permesso di scoprire i nuovi orizzonti
dell’arte del colore e della pittura materica. Un mondo di cromie che l’artista riesce a plasmare
con la tensione emotiva del gesto impresso con l’uso delle mani. Lungo un itinerario pittorico
tracciato dall’inconscio emergono motivi espressivi, ricreati interiormente con straordinaria
inventiva. Viaggi onirici pulsanti di vita ,dimensionati tra la realtà e la memoria ,che guidati
dall’immaginazione, vengono convogliati alla ricerca di nuove spazialità Ha esposto a
Caltagirone presso i Musei Civici in una personale, e in collettive. Vive e lavora a Caltagirone.

Erri Rossi (Schio 1968), si è diplomato all'Istituto d'Arte Fanoli di Cittadella nel 1990.
Ha alternato il suo interesse per la pittura ad altre forme di espressione artistica come la
musica e la scrittura. Nel febbraio 2010 è stata pubblicata una sua opera letteraria: “Favola”.
Colpito da artisti che hanno unito all'espressionismo la giocosità, a tinte drammatiche la
freschezza giocosa, ha così interpretato in modo personale la capacità comunicativa dei colori e
delle forme intensamente emozionali.
A caratterizzare la sua ricerca c'è un costante richiamo a realtà che appaiono a volte oscure
e non facilmente interpretabili. Linee che percorrono direzioni non proprie. Figurazioni che
non potremmo di certo definire accademiche. Pensiero che travalica la psiche e si fa gesto
autentico. E’ presente con tre sue opere all'Esposizione Arte Fiera Padova novembre 2010. Vive
e lavora a Schio (VI).

Claudio Sireci (Viterbo 1962) Pittore autodidatta ha la fortuna di incontrare il maestro Enzo
Maria Mattioli. Frequenta il suo studio “Il Paradosso” come ragazzo di bottega. Qui studia,
impara, ricerca. Nasce ed evolve un dialogo concreto tra loro che Claudio assorbirà nel tempo
e del quale farà tesoro per la sua arte futura. Alcuni suoi lavori danno vita a sagome oniriche,
rimandanti all'inconscio e quasi surreali: nei suoi paesaggi serali, sulle sue spiagge e anche
sulle persone e gli oggetti, emerge una luce chiara e bella che rivive nella luna. C’è un alone
di sogno, viaggio e volo che circonda l’opera impressa su carta e tela. Non rimane incollato ad

una tecnica specifica. Anche se l’acrilico lo ha accompagnato negli anni nella sua ricerca della
versatilità, utilizza altri materiali: matite, pastelli, carta, colla, iuta, sabbia. Vive e lavora a
Viterbo.